Salone del Mobile 2012: lo stand Paolo Castelli Spa

maggio 7th, 2012 § Lascia un commento

Auguri di Buon Natale e Buon Anno Nuovo

dicembre 22nd, 2011 § Lascia un commento

Tempo d’estate, tempo di colore: il verde

agosto 26th, 2011 § Lascia un commento

Dopo il rosso americano, questa è la volta del verde lime.
Il verde, colore fresco e frizzante si addice bene al lime e il lime evoca uno dei cocktail più famosi: il mojito. Anche in questo caso la preparazione non è difficile: 2/10 di lime spremuto, 4/10 di rum chiaro, 4/10 di soda, 2 cucchiai di zucchero ed infine foglie e rametto di hierbabuena o menta.

Al verde e al mojito si abbinano queste originali sedute sempre della collezione Domodinamica: Apta (design Pierluigi Cerri), Andrea (design Luca Scacchetti), HotDog (design Karim Rashid) e Morfeo (design Stefano Giovannoni e Rodrigo Torres).

Tempo d’estate, tempo di colore: il rosso

agosto 23rd, 2011 § Lascia un commento

Tempo d’estate, tempo di cocktail, uno dei rossi più conosciuti è l’Americano.

Piacevole da bere come aperitivo ma anche come dopo cena è facilissimo da preparare:  3 cl di bitter, 3 cl di vermouth rosso e soda, guarnire con una fetta l’arancia e scorza di limone.
Interessanti proposte per bere comodamente o in modo informale un Americano: Swing (design Denis Santachiara), Cubica, (design Pierluigi Cerri), Mist (design Rodrigo Torres) e Vitesse (design Denis Santachiara).

www.domodinamica.com

Garibaldi: una poltrona e un sigaro per ingannare il tempo

agosto 5th, 2011 § Lascia un commento

“In questa terra di lacrime, ci restano due piaceri: amare una bella donna e fumare un sigaro toscano”. Carlo Levi

Parlando di degustazione il primo pensiero va sempre al vino o al cibo ma anche il sigaro va degustato e come ogni degustazione che si rispetti ci sono regole da seguire. Prima di fumare, o meglio assaporare, un sigaro e distinguere gli aromi che caratterizzano un tipo di tabacco piuttosto che un altro è necessario attenersi ad un rituale ben preciso che va dal taglio della testa all’accensione (rigorosamente con fiamma inodore per non pregiudicare l’aroma, fiammiferi lunghi o accendini “jet flame”), dal tiraggio corretto alla formazione della cenere.

Per continuare con le citazioni, il duca della Rochefoucauld-Liancourt diceva “Il sigaro è una grande risorsa in quanto inganna la fame, sconfigge la noia, rasserena, aiuta a riflettere e spesso richiama alla mente dolci ricordi”, il sigaro si evince non va fumato frettolosamente la fase di accensione può durare anche più di trenta secondi e il tiraggio prevede circa due-tre boccate al minuto, e non si può parlare che di  fumo lento o slowsmoke.

Il sigaro va fumato quindi in uno stato di assoluta calma, senza fretta e perché no di comodità, ne sanno qualcosa Domodinamica, Manifattura Sigaro Toscano e l’architetto-designer Luca Scacchetti che hanno ideato e prodotto la poltrona fumoir Garibaldi.
Garibaldi (nome anche si un tipo di sigaro Toscano) è stata ideata per accogliere comodamente il fumatore, che grazie a due tavolini laterali può appoggiare tutto l’occorrente per la sua degustazione o semplicemente un calice. Alla poltrona di possono abbinare il pouf per allungare le gambe o appoggiare un libro o un giornale e la lampada da terra Fumò, disegnata da Paolo Castelli. Fumò è una lampada originale perché dotata di un aspiratore silenzioso per rendere meno fumoso l’ambiente in cui soggiornare.

Garibaldi e Fumò sono indicate anche per accogliere i fumatori in spazi a loro dedicati nei ristoranti, negli hotel o nelle sale d’attesa di aeroporti e stazioni ferroviarie per ingannare il tempo tra uno spostamento e l’altro o per conversare amabilmente dopo un lauto pranzo.

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“Giardini in un foglio”: il Cipresso di Angelo Micheli da Rimini alla Farnesina

luglio 27th, 2011 § Lascia un commento

“Da nido a guscio” concorso di Outdoor Design

Tra i designer invitati all’evento “Da nido a guscio” (concorso di Outdoor Design organizzato dalla rivista Ottagnono e da Sun, fiera dedicata alla progettazione e all’arredamento degli spazi esterni) l’architetto Angelo Micheli con Domodinamica ha presentato le sue creazioni: prodotti in lamiera d’acciaio naturale presso piegata con decorazioni ricavate da macchine punzonatrici e taglio laser, per rispondere al soggetto del concorso che richiedeva oggetti che dovevano essere altro da sé: rifugio, riparo, involucro, protezione, accoglienza.

Micheli definisce le sue opere “Giardini in un foglio” perché “… Non sono oggetti, non sono elementi decorativi, sono solo fogli che crescono dalla terra. Loro s’integrano nel giardino senza alterare la bellezza della natura che con il passare del tempo avvolgerà il foglio proteggendolo. Alcuni fogli hanno piccoli contenitori, dove far abbeverare gli uccellini di passaggio e accogliere tutti i piccoli animali che popolano il giardino. Questi fogli sono uniti tra di loro da cuciture di metallo che ne disegnano la forma e che li riportano sul foglio di carta da dove è iniziato il viaggio …”

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Cipresso spettinato. Robusto e maestoso cipresso, che sembra continuare la sua nascita dalla carta, porta ad assaporare, all’interno dei giardini in cui andrà ad essere inserito un’architettura dell’aroma, con le sue forme regolari ed estrose ma che allo stesso tempo decantano una spettacolarità della semplicità, tacitamente si integra all’interno dell’armonica bellezza della natura.

Malva segna percorso. Con la semplicità delle forme sembrano guardare lo scorrere delle nuvole. Accompagna i percorsi, segnando le vie come maestosi monumenti che portano alla loro fine alla scoperta di infinite meraviglie. Durante il viale l’incontro con la bellezza delle linee e la spettacolarità del paesaggio potrà essere inteso e guidare il pensiero che si libera e dialoga con noi stessi e con l’altro senza timori.

Melissa tavolo, Basilico sedia, Timo sgabello alto, Lavanda sgabello basso. Queste creazioni sembrano evocare la leggerezza della penna sul foglio, lasciando intravedere il percorso che dalla mente arriva alla carta. L’eleganza delle linee e le particolari finiture, entrano in armonico silenzio nello spazio esterno e allo stesso tempo lo riempiono di magia, queste identità si scelgono da sole per accompagnare serate ballanti e lieti eventi, rievocando il cinguettio degli uccelli e il tepore delle calde serate estive.

Il Cipresso spettinato, come altri pezzi della collezione Domodinamica, ora fa parte della Collezione Farnesina Design, istituita nel 2008 per sostenere la creatività delle aziende italiane che operano nel settore. Cipresso spettinato fa compagnia alla libreria Autum in una delle sale della Farnesina, esposto alle intemperie durante la fiera riminese ha mutato la sua natura, il ferro si è ossidato assumendo il classico colore arrugginito.

Fino al 4 settembre: Il Palazzo della Farnesina e le sue collezioni, Museo dell’Ara Pacis
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